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Gianni Turino: settant'anni da tifoso nerostellato

Gianni Turino: settant'anni da tifoso nerostellato

Nel febbraio 1946 la prima volta al 'Palli' a vedere un derby con l'Alessandria. Tante partite, fino al deludente pari di ieri con il Cavour

Gianni Turino ci ha inviato questo commento sulla partita di ieri pomeriggio, il deludente 0-0 fra Casale e Cavour che, per lui, è stata anche un'occasione speciale: settant'anni dalla prima volta al 'Natal Palli', guarda caso per un derby con l'Alessandria. Settant'anni da tifoso nerostellato: auguri!
“Ezio Rossi – scrive – dopo la partita era in tribuna. Mi sono avvicinato per salutarlo e dirgli il mio parere sulla partita, ma lui ha continuato a fissare il campo, non ha risposto alle domande e nemmeno ha risposto al saluto. Ora io capisco essere tesi e cupi, dopo una partita fregnaccia come quella dei nerostellati – ma l’essere tesi e cupi, cioè con le cosidette in giostra, non giustifica questi comportamenti. La partita, soprattutto il secondo tempo, è stata di quelle che ti fanno venire il latte alle ginocchia. Nessuna idea, nessun schema, nessun tiro in porta”.
“Il numero sette (Kerroumi – ndr) si è perso in tentativi dribbling, sempre vanificati dagli avversari, e sinceramente non si comprende perché non sia stato sostituito”.
“Questo giocatore, che pure potenzialmente ha molti numeri, dà l’impressione di non vedere il gioco. Se potesse dribblerebbe anche il custode del campo senza passare la palla al compagno smarcato. A volte gli va bene e sfonda o viene fermato causando anche calci di rigore. Ma anche questi casi fortunati spesso nascondono il vizio originale: non ha passato la palla ad un compagno in buona posizione”.
“Eccesso di individualismo o incapacità di vedere il gioco? Non lo so, ma la mia impressione è la seconda. Rossi deve lavorare molto su questo ragazzo che potrebbe essere prezioso se imparasse a liberarsi della palla”.
“Il Casale, spiace dirlo, ma non è la prima volta – pur impegnandosi lodevolmente, si è dimostrato tecnicamente e tatticamente confuso; Rossi deve lavorare con decisione e determinazione per non mancare l’appuntamento con la promozione”.
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“Una nota personale: Come oggi (in realtà, il 24 febbraio) del 1946 mano nella mano con mio Papà appena tornato dalla guerra, entravo al Natal Palli, stracolmo, per la prima volta; la partita (lo ricordo come se fosse di ieri) era con l’Alessandria. Vinse, non rammento il risultato, il Casale: Io fui impressionato dal portiere, Rustico, e mio papà dal terzino destro, Remondini (che poi finì in serie A ed anche in Nazionale)”.
“La calcolatrice mi dice che gli da allora sono settanta, cinquanta dei quali – aggiungo – come cronista. Forza neri!”

Gianni Turino

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