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Michele Castagnone Presentato il libro del portiere nerostellato

Michele Castagnone: i trent'anni di carriera di un campione operaio

Presentato il libro del portiere nerostellato i cui proventi saranno devoluti all'associazione Vitas

Lui si definisce un operaio del pallone, perché non è mai diventato un campione come quel Gigi Buffon il cui destino ha incrociato, 20 anni fa, in un provino al Parma. Ma, anche se ha sempre giocato nelle categorie cosiddette minori – la LegaPro, la serie D e ora l'Eccellenza –, non ci sono dubbi che Michele Castagnone sia davvero un campione. Un campione di valori umani, prima ancora che tecnici (che pure ci sono, eccome se ci sono!) come dimostra la decisione di devolvere i proventi dei suo libro appena pubblicato – 'Portiere per trent'anni', scritto assieme al padre Claudio e con l'aiuto del mago delle statistiche Gian Carlo Ramezzana – all'associazione Vitas che si occupa della cura e dell'assistenza dei malati terminali. E, ieri sera, alla presentazione di questo libro presso la sede di Vitas, c'erano tante persone che lo hanno conosciuto e apprezzato nella sua lunga carriera, non ancora finita: allenatori, compagni di squadra, tanti tifosi naturalmente, e pure i giornalisti.
Il libro, di cui Pier Luigi Buscaiolo, direttore de 'Il Monferrato' ha letto alcuni passi, è una miniera di episodi curiosi e gustosi. Gli inizi all'Ozzano, ad esempio, con le raccomandazioni classiche della mamma (“Non sudare e se devi correre, corri lentamente” oppure “Non sporcarti”: proprio l'ideale per un portiere che è sempre a terra): “Meno male che mia madre non è mai venuta a un allenamento, altrimenti la mia carriera sarebbe finita prima di cominciare”.
Oppure i provini con le grandi squadre, il Parma e la Fiorentina: “Andai al 'Tardini', lo stadio del Parma, con altri portieri, fra i quali un quattordicenne molto promettente che si chiamava Gigi. Due anni dopo esordì in serie A e scoprii il suo cognome: Buffon”.
Il rammarico? Come racconta Ramezzana è che Casale, la sua città, non ha mai visto giocare il miglior Castagnone, la cui esplosione è infatti avvenuta nella Pro Vercelli. Chi segue la squadra nerostellata conosce la vicenda: Castagnone tornò a Casale nel 2005, primo anno di C2 con Salvatore Iacolino allenatore e disputò un'ottima stagione. L'anno dopo, però, ci furono incomprensioni con l'allenatore del periodo e Castagnone venne messo in disparte a favore di un portiere che veniva dalla serie A. Come sempre capita il tempo fu galantuomo: quella squadra retrocesse malamente, quell'allenatore in pratica non allenò più, quel portiere fini lì la carriera. Castagnone invece si lanciò alla grande alla Pro Vercelli, nel cui ambiente è tuttora amatissimo.
Due anni fa l'ultimo ritorno a Casale. Lo chiamò l'amico di sempre, Giuseppino Coppo: “Ho appena salvato il Casale, abbiamo bisogno di te”. Un invito impossibile da rifiutare. “Casale – racconta – è sicuramente l'ultima squadra in cui giocherò, non so quando smetterò – chissà, magari anche fra cinque anni – ma non andrò da un'altra parte. Voglio prendermi ancora delle soddisfazioni, l'ultimo capitolo di questo libro è ancora da scrivere”. I tifosi si augurano che una di queste soddisfazioni arrivi a breve, diciamo nella primavera del 2016, con la sospirata promozione il ritorno in serie D.
Il libro è in vendita, ad offerta, a Casale Monferrato presso Foto Studio Casale, Bar Gran Caffé, Club Italia Sport, Libreria Il Labirinto, Olearo Mentina, Buffetti, Bar Aquila, Vitas (c/o Hospice Zaccheo), Bar Campo Junior, Caffé San Carlo, Bar Sant'Anna, Palestra Bistolfi. A San Giorgio Monferrato presso Bar Ciapot di Rosi e Barbi, Alimentari Losciuto Roberto, a Roncaglia presso il Bar La Sosta, a Rosignano presso il negozio Alimentari Morra, a Terruggia presso il Bar Villa Poggio.
Acquistatelo e non lesinate sull'offerta, perché ne vale veramente la pena ed è per una buona causa.
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