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Quando Valentino Mazzola giocò nel Ticineto, si vestì di bianconero e vinse... due salami!

Quando Valentino Mazzola giocò nel Ticineto, si vestì di bianconero e vinse... due salami!

Gianni Turino racconta una vicenda poco conosciuta, risalente agli anni della guerra, con protagonista il campione del Grande Torino e tanti altri giocatori

Già …ai giorni nostri sei imbottito di fulbal in dosi d’urto dalle tivu e si è perso il gusto di andare allo stadio. Così continuando, per avere un po’ di pubblico, gli spettatori, anziché pagare il biglietto, saranno pagati.  Nel 1943-44 tutto era sospeso; le grandi città ed i centri industriali erano soffocate dalle bombe americane ed inglesi e dai soldati tedeschi.
Il campionato di calcio erano sospesi ed i giocatori che andavano per la maggiore si rifugiavano dove potevano, cercando di guadagnare la pagnotta per la famiglia. Alcuni paesi dell’interland casalese, Ticineto, Bozzole , Valmacca, ospitarono giocatori dell’Inter, del Torino, della Juventus che alloggiavano con sistemazioni di fortuna (fienili, cantine); si arrangiavano aiutando i locali nel lavoro dei campi e giocando in campi improvvisati in cambio di un piatto di minestra per la famiglia e ad un paglione per dormire. Carapellese, poi nazionale e sicuramente una delle più grandi ali sinistre del calcio italiano, fu ingaggiato dal Ticineto per un piatto di minestrone , sabato la trippa..., al giorno.
Nella tarda primavera del 1944 fu organizzato, su un campo improvvisato sulle rive del PO, a Bozzole un torneo a cui parteciparono: Bozzole, Ticineto, Valmacca e Rivalba. Nel Ticineto, maglia bianconera, giocavano Valentino Mazzola, Carapellese, il portiere Bodoira – già campione italiano con il Torino, lo juventino Grosso. Altri grandi campioni, come i granata Loik, Grezar, Gabetto, Ferraris II, giocavano nel Valmacca; gli interisti nel Bozzole. La finalissima fu fra Valmacca e Ticineto. Vinse il Ticineto di Valentino Mazzola per 5-0.
Durante la premiazione, due mulette gigantesche ( mulette, cioè salame crudo) a testa e fiaschi di vino per tutti, un bombardiere americano si abbassò sul campo generando un fuggi fuggi generale nei fossi e nelle spiarde circostanti.. Ma il bombardiere, non mise in azione (forse al comando c’era un appassionato di calcio) la mitraglia e se ne andò.
Correva la primavera del 1944… la guerra era ancora al di là di finire (sarebbe passato ancora un anno, ma nessuno lo sapeva) ed a Bozzole, in un campo improvvisato sulle rive del Po i giocatori più forti d’Italia si erano affrontati per …per due mulette… Sembra, leggendo degli stipendi correnti dei calciatori (ma chi è paragonabile a Mazzola o a Carapellese?), un sogno o forse una chimera…
Nella foto il Ticineto vittorioso: Il primo a sinistra in piedi è Valentino Mazzola, al suo fianco l'arbitro casalese Zavattaro che ha alla sinistra il juventino Grosso. Accosciati : il secondo da sinistra il portiere Bodoira, due volte-, Torino- campione d'Italia e già portiere della Juventus, con a fianco Riccardo Carapellese

Gianni Turino
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