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Sarà aperta un'inchiesta sul caso di Casale - Pro Patria

Sarà aperta un'inchiesta sul caso di Casale - Pro Patria

La partita del campionato Berretti interrotta per un presunto insulto ai danni del nerostellato Ribeiro

Sarà aperta un'inchiesta, da parte della procura federale, sul caso della partita Casale – Pro Patria, valida per il campionato Berretti, sospesa per un presunto insulto nei confronti di un giocatore di colore del Casale. In relazione ai fatti avvenuti, la Lega Pro comunica di trasferire gli atti inerenti l'accaduto agli organi competenti per poter compiere tutte le indagine necessarie.
Se al termine dell'inchiesta, una volta verificati esattamente gli avvenimenti successi, risultasse che si è compiuto realmente un atto di razzismo, la Lega Pro prenderà tutti i provvedimenti necessari per condannare l'increscioso gesto.
"Tali comportamenti razzisti non possono essere più ammessi e tollerati - afferma Mario Macalli, presidente della Lega Pro –. Se realmente dovesse trattarsi di un atto di razzismo la Lega Pro si schiererà, ancora una volta, con fermezza contro i comportamenti accaduti. Porteremo avanti una lotta senza quartiere, non sono questi i valori che il calcio e la società devono trasmettere. Andremo fino in fondo all'indagine, il calcio deve essere un veicolo di valori umani e sportivi".
Il bruttissimo episodio, ancora più grave se si pensa che riguarda un campionato giovanile in cui giocano ragazzi di 18 – 19 anni, è avvenuto sabato pomeriggio, a Trino, durante la partita fra Casale (nella foto) e Pro Patria. Si era al 38' del primo tempo, con la Pro Patria in vantaggio per 2-0, quando, secondo quanto sostengono i nerostellati, un giocatore della Pro Patria avrebbe insultato pesantemente, con un epiteto razzista, Fabiano Ribeiro, nato a Torino ma di origine brasiliana da parte di padre. Ribeiro ha reagito con uno spintone ed è stato espulso. Da qui la decisione da parte di squadra e staff tecnico di interrompere la partita, perché così non si poteva proseguire.
Una vicenda che ricorda da vicino quella del milanista Kevin Prince Boateng, che ha abbandonato una partita amichevole, sempre con la Pro Patria, per gli insulti razzisti, seguito da tutto il Milan.
Il Casale Calcio, sul proprio sito, racconta la sua versione dei fatti: “Al 38' del primo tempo il calciatore Fabiano Riberio è stato oggetto di un presunto insulto di carattere razziale, circostanza che ha suscitato un profondo sgomento nei giocatori e nello staff tecnico nerostellato i quali, autonomamente, hanno deciso di non proseguire la partita. L'A.S. Casale Calcio si riserva di appurare quanto accaduto e la veridicità degli avvenimenti al fine di adottare i provvedimenti necessari. Nel contempo la società stigmatizza l'accaduto e si rimette a quanto sarà deciso dalle autorità federali competenti”.
E sul suo sito, la Pro Patria risponde: “La Società comunica che dopo aver ascoltato i Giocatori, i Dirigenti e lo Staff tecnico, si riserva di conoscere le decisioni del Giudice Sportivo prima di rilasciare dichiarazioni in merito, sicuri che quanto accaduto verrà chiarito dagli Organi competenti”.

Redazione On Line

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