Di Stanislao: "Il Casale merita rispetto. Vogliamo una salvezza tranquilla"

Di Stanislao: "Il Casale merita rispetto. Vogliamo una salvezza tranquilla"

 
Fonte: radiogold.it
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
Dopo l'assemblea dei soci di ieri, Paolo Di Stanislao si è insediato come nuovo patron del Casale. L'amministratore unico sarà Matteo Dellera, un collaboratore di Di Stanislao. Nella conferenza stampa di sabato pomeriggio sarà svelato il nome degli altri due soci e ufficializzato l'organigramma. Confermati i direttori generale e sportivo, Antonio Sorano e Giorgio Danna.
"Mi pare di aver cominciato a parlare di Casale con Roberto Goveani a novembre", ha dichiarato Di Stanislao a Radio Gold. "C'erano contestazioni dei tifosi, la squadra era ultima. Goveani si era reso conto di non avere il tempo sufficiente di dedicarsi in toto in questa avventura. Alla fine abbiamo raggiunto un accordo. Con Gigi Pavarese, che sarà consulente, c’è una sintonia unica", ha proseguito Di Stanislao. "Sul piano sportivo mi confronterò con lui. I calciatori che arriveranno saranno di qualità. Tra l’altro i giocatori sono stati visionati dal mister. Confidiamo di vincere già domenica. Stiamo cercando di rafforzare questa squadra, che già riteniamo buona. Ora cerchiamo di raggiungere una salvezza tranquilla. Il titolo sportivo deve essere mantenuto a tutti costi. In questi mesi cercheremo di organizzare una squadra per fare un prossimo campionato di livello e arrivare tra le prime nove, rimanendo così nella C unica”.
Per il momento, non viene specificato chi sarà presidente. "La figura del patron sarà ricoperta da me. Se, magari, verrà nominato un presidente potrebbe essere mio figlio Andrea, giusto per mantenere la tradizione di Roberto Goveani (che ha nominato il figlio Umberto, ndr)".
Nella conferenza stampa di questo sabato, Di Stanislao ci terrà a chiarire e correggere la nomea che lo vede dipinto come vicino o interessato a tanti club, in passato: ad esempio Sambenedettese, Casertana, Messina, Arezzo. "Ho avuto dei contatti con presidenti o ex presidenti, mi avevano proposto di entrare ma per motivi diversi ho declinato.  Io sono stato solo presidente del Lanciano, dimostrando con i fatti di fare buon calcio. Io sono uscito dal Lanciano il 3 gennaio 2008, quando eravamo quarti in classifica, senza aver mai perso una partita e con la migliore difesa della C1."
A proposito di Lanciano, infine, Di Stanislao non si sottrae a commentare e a rispondere in merito all'accusa di bancarotta documentale e fraudolenta e distrazione di fondi proprio dal club abruzzese, poi fallito il 4 aprile 2008: "Se avessi commesso questi fatti, non mi sognerei mai e poi mai, ora, di acquisire un club come ho fatto col Casale. Sarei un pazzo. Io credo nella giustizia, i fatti verranno documentati nelle sedi opportune e avrò tutto il tempo per dimostrare la mia estraneità. Vogliamo dimostrare le nostre capacità per salvare questa squadra e onorare

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