Il direttore generale Antonio Sorano: 'Gravi i fatti successi domenica nel dopopartita'


Il direttore generale Antonio Sorano: 'Gravi i fatti successi domenica nel dopopartita'

05.12.12

Il direttore generale Antonio Sorano: 'Gravi i fatti successi domenica nel dopopartita'

Il direttore generale dell'A.S. Casale Calcio Antonio Sorano interviene per commentare i fatti avvenuti nel dopopartita di Casale – Forlì, in questa intervista concessa al sito internet ufficiale della società.
Direttore Sorano come commenta i fatti di domenica?
“Domenica, nel dopopartita, sono successi fatti gravi. Il nostro presidente, Umberto Goveani, non solo è stato insultato e fischiato ma anche preso a sputi e minacciato di morte. Questo comportamento, tanto più se rivolto contro un giovane di 24 anni, è inaccettabile. Così come sono inaccettabili gli insulti, con uno sfondo che non si può non definire razzista, rivolti contro i sardi o i napoletani. Mi chiedo ma dove erano finiti tutti gli imprenditori piemontesi quando si trattava di salvare la società? Se non sbaglio l'ultimo presidente locale è stato Giuseppino Coppo (persona squisita) e l'ultimo presidente piemontese Giulio Bertacchi. Poi ci sono stati sempre gruppi giunti da fuori. E ci sono altre cose che mi hanno dato fastidio...”
Quali?
“Ad esempio il modo in cui sono stati riportati sulla stampa i fatti di domenica. Nessuno ha accennato agli sputi e minacce di morte, eppure sul posto c'erano giornalisti che hanno visto tutto. Questo atteggiamento non posso che definirlo omertoso. Così come è fastidioso definire il nostro presidente 'Goveani Junior' come se fosse un 'diminutivo': non è 'junior', è Umberto Goveani, presidente del Casale Calcio. Infine aggiungo come certe mie dichiarazioni vengano riportate dai giornali in forma distorta o incompleta. Addirittura mi è capitato di leggere mie dichiarazioni virgolettate che non ho mai pronunciato”.
È vero che domenica c'erano potenziali sponsor interessati a investire nella società?
“Sì, al mio fianco c'erano due persone interessate a questo, ma purtroppo se ne sono andate molto deluse e non solo per la prestazione e il risultato della squadra. Erano deluse almeno per tre motivi: la scarsità di pubblico presente (e lo era anche lo scorso anno con ben altra classifica), l'assenza totale di cartelloni pubblicitari e, soprattutto, gli episodi di violenza successi nel dopopartita. Faccio notare che comportamenti simili sono costati nel recente passato una lunga squalifica del campo e una multa di 20mila euro. Evidentemente quelle sanzioni non sono servite”.
Per concludere, qual è la posizione della proprietà a quasi metà del campionato?
“La famiglia è profondamente amareggiata per come sta andando questa esperienza casalese. Fin dall'inizio la sensazione è stata quella di essere accolti più come una medicina amara da prendere per non morire che con reale entusiasmo per un gruppo che tanto ha fatto nel calcio e che ha iniziato ad investire nel Casale Calcio non avendo alcun interesse economico in citta'. Questo al di là della posizione di classifica: sono il primo a dire che è deludente, pur considerando i cinque punti di penalizzazione che non dipendono da noi e non ci aspettavamo, e che per salvarsi servirà un'impresa: ebbene la faremo. Il presidente Umberto Goveani adesso è all'estero per lavoro, quando tornerà valuterà anche la sua posizione all'interno del Casale Calcio
Fonte: Casale Calcio


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