NO ALL ART. 9

L'articolo 9 della Legge Amato che applicato vieterebbe in maniera permanente l’...accesso a tutti gli ULTRAS che nel corso della vita hanno ricevuto un Daspo. Se da giovane rubi qualcosa in un supermercato e ti prendono, risarcito il danno o scontata la pena, puoi tornarci a far spesa, se da giovane hai preso un Daspo non puoi più andare allo stadio, la pena è per sempre. Ricordate che il Daspo non è una condanna (perché non è preceduto da alcun processo, né da alcun Giudizio) ma una misura preventiva, decisa arbitrariamente dal Questore. Alla diffida talvolta segue un processo, che in molti casi proscioglie tutti gli imputati, perché diffidati senza prove oggettive dalla Polizia. Ebbene, anche questi ultras dichiarati INNOCENTI dallo Stato e che hanno scontato INGIUSTAMENTE una diffida o una parte rilevante d'essa, non potrebbero avere accesso allo stadio, perché l'art. 9 della Legge Amato non fa differenze neppure tra innocenti e colpevoli (quelli che vengono giudicati tali), fondandosi sull'esser stati "destinatari" del Daspo. Una misura che, limitando la libertà personale senza bisogno di prove e processo, vìola, di per sé, i diritti civili della persona. In pratica trasformerebbe una misura preventiva (illegittima) in condanna definitiva a vita (il che è anche incostituzionale, contro la costituzione.

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