BUGLIO : SONO INCAZZATO NERO

San Marino-Casale: le voci dagli spogliatoi

Buglio arrabbiato nero e Petrone molto soddisfatto
09.01.2012 20:20 di German Dionigi  
Mario Petrone
Mario Petrone
© foto di Gilberto Poggi/TuttoLegaPro.com
Aria frizzante e tante polemiche negli spogliatoi di San Marino e Casale, dopo la sonante vittoria per 3-1- dei titani di casa. Il primo ad arrivare in sala-stampa è mister Buglio che non ha mezzi termini:
"La mia squadra in sostanza non è scesa in campo e sono incazzato nero – attacca alla Mourinho l’ex di turno – ed in settimana parlerò con i ragazzi e cercherò di capire se la mentalità di tutti loro è quella giusta. In caso contrario chiederò al ds Gigliotti dei cambiamenti. Oggi ho visto facce che non mi sono piaciute. Il San Marino è stato bravo, ma noi non possiamo giocare così male. Quest'anno non ci era mai capitato e non dovrà capitare mai più se vorremo rimanere in alto".
Brutta battuta d’arresto per il Casale:
"Purtroppo oggi non siamo scesi in campo – continua un influenzato Buglio – e chiedo scusa alla società, ai nostri tifosi e allo staff per quello che abbiamo fatto vedere. Niente di quanto provato è stato fatto. Non so che dire. Dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire, facendo tesoro e ammenda di quanto fatto oggi. Il girone di ritorno è sempre un altro campionato e se pensiamo di affrontarlo come oggi, faremo fatica contro tutti”.
Quasi tutti i suoi giocatori sono scivolati spesso, dimostrando di soffrire il sintetico dell’Olimpico di San Marino, vedi l’errore di Gonnella, in occasione del secondo gol:
"E’ vero, abbiamo sofferto il terreno però nessun alibi. Né per l’occasione del secondo gol, né per il resto. Abbiamo provato il campo prima della partita, pensato ai tacchetti, cambiati fra primo e secondo tempo. Però ripeto è un problema di mentalità. Non c’eravamo e di questo ne parlerò coi giocatori”.
La scelta di rinunciare a Curcio e Crocetti, con Taddei prima punta da cosa è stata motivata:
“Da un lato non volevo dare riferimenti – chiude l’allenatore ospite – alla loro difesa e poi ero preoccupato per Poletti contro Silvestri ed ho preferito mettere Gambadori sulla nostra destra in un centrocampo a tre, per proteggere meglio la nostra difesa”.
Infine una stoccata all’allenatore di casa, che aspettava questa partita da quattro mesi:
“Faccio i complimenti a Petrone e al San Marino. Ringrazio il pubblico e patron De Biagi per l’accoglienza ricevuta, però ora il San Marino dovrà rimboccarsi le maniche come noi, perché il campionato non finisce oggi. Ci sono altre diciotto partite da giocare e dovrà fare sempre meglio per emergere come nella partita odierna”
fonte lega pro.

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